Che cos’è un voucher?
Un contributo a fondo perduto: l’impresa presenta domanda e riceve una percentuale delle spese ammesse, fino a un massimo.
Bandi · Guida
Le Camere di Commercio e le Regioni finanziano la digitalizzazione delle imprese con voucher a fondo perduto. Qui trovi come funzionano, quali spese di tecnologia possono coprire e dove leggere i bandi ufficiali. Aggiornato al 20 settembre 2026.
In breve
Un contributo a fondo perduto: l’impresa presenta domanda e riceve una percentuale delle spese ammesse, fino a un massimo.
Le imprese che rispettano i requisiti di ogni bando, per esempio la sede nel territorio e la regolarità con il diritto annuale.
Molti bandi si chiudono quando finiscono i fondi e valutano le domande in ordine cronologico: contano il progetto e i preventivi pronti prima dell’apertura.
No: nei bandi che leggiamo qui le spese contano solo dopo la domanda, quindi non si paga prima di averla presentata.
Tecnologia
Dipende dal bando: verifica sempre le voci ammesse nel testo ufficiale.
Assistenti, chatbot e agenti per i processi dell’impresa, dove il bando li prevede.
Sistemi per gestire contatti, richieste e preventivi.
Programmi e applicazioni per ordini, clienti e documenti.
Collegamenti tra sistemi già in uso.
Spesso soggette a requisiti del fornitore: leggi le regole del bando.
Chi fa cosa
Licosa è un fornitore tecnologico: non presenta le domande e non fa consulenza sul bando.
Passi
Decidi quale processo migliorare con la tecnologia.
Il fornitore li prepara nel formato che serve alla domanda.
Con il tuo consulente, prima che il bando apra.
Nei bandi in ordine cronologico conta il momento dell’invio.
Bandi 2026
Salerno: invio dalle 10:00 del 5 ottobre 2026, contributo del 50% fino a 10.000 euro, investimento minimo di 10.000 euro. Piemonte: invio dalle 11:00 del 22 ottobre 2026, fino al 65% e fino a 25.000 euro (precaricamento dal 12 ottobre). Altre Camere e Regioni pubblicano i propri bandi: leggi sempre il testo ufficiale.
Domande
No. Presentiamo il progetto tecnico e il preventivo per la parte tecnologica; la domanda resta all’impresa e al suo consulente.
Sì: dopo la prima call prepariamo preventivo e scheda tecnica nel formato che serve alla domanda, con tempi scritti prima di iniziare.
No: copre una percentuale delle spese ammesse, fino a un massimo. La quota restante resta a carico dell’impresa.
Nei bandi in ordine cronologico, le domande arrivate dopo l’esaurimento dei fondi non vengono finanziate: per questo contano il progetto e i preventivi pronti prima.
Sui siti della Camera di Commercio o della Regione che pubblica il bando: sono l’unica fonte da considerare valida.
Lavoriamo insieme
In 15 minuti vediamo il progetto tecnico e i preventivi da preparare prima dell’apertura.
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